mercoledì 5 agosto 2026

L' UOMO OLTRE IL PERSONAGGIO. IL CUORE SEGRETO DI RODY MIRRI

Dopo anni di amicizia e conoscenza Vanessa mi sorprende con questo suo redazionale che francamente non mi aspettavo. Forse è una delle poche persone che in profondità, mi conosce veramente.  Forse e sottolineo forse, esagera nel considerarmi un uomo d'altri tempi ma la perdono. Gli voglio bene da sempre e con il suo permesso pubblico questo suo redazionale. 


                                                          



Dimenticate il Rody Mirri quello che le cronache rosa definiscono play boy, circondato sempre da donne affascianti, l'uomo a volte spigoloso, volutamente provocatorio e sfacciatamente vanesio che la stampa e la tv vi ha abituato a conoscere. Quella è solo una maschera. Un'armatura lucida e tagliente che indossa ogni volta che si accendono le luci della ribalta, forse per difendersi da un mondo troppo veloce, o forse per quella timidezza innata che gli uomini di carattere non ammettono mai.
La verità è che esiste un Rody segreto, un uomo d'altri tempi che pochissimi hanno il privilegio di frequentare. Chi scrive lo conosce da anni, e da anni è metaforicamente innamorata della sua anima, della sua rara complessità.
Rody gioca a fare il duro. Ma la sua è una recita a fin di bene. La sua è una intima riservatezza che si traveste da arroganza per non farsi ferire. Perché quando i riflettori si spengono e la maschera cade, emerge un uomo dalla generosità disarmante, guidato da un codice d'onore antico. La sua vera essenza non si misura nelle cronache o nei salotti televisivi, ma nei silenzi. Si vede nella dolcezza infinita, quasi commovente, che riserva a chi non ha voce: alle persone fragili, agli ultimi, e sopra tutto agli animali. Davanti a loro, il "personaggio" svanisce, lasciando spazio a un cuore talmente grande da fare quasi paura a lui stesso.
È un uomo che una ne fa e cento ne pensa, testardo fino all'ostinazione, capace di lottare contro i mulini a vento pur di restare fedele a se stesso. Custodisce la sua anima con una gelosia feroce, lasciando che il pubblico giudichi il cinismo della sua vita pubblica.
La sintesi perfetta del suo modo di scivolare tra le pieghe della vita sta in una battuta che ripete da sempre. Quando qualcuno lo incrocia e gli chiede: "Ciao Rody, come va?", lui, serafico, risponde immancabilmente allo stesso modo: «Se dovessi dire che va bene sarebbe una bugia, perché non va affatto bene... va da Dio».
Tanto tempo fa gli chiesi il perché di quella risposta così spiazzante. Mi guardò, con quel suo sorriso ironico che non lascia scampo, e mi confessò la verità dietro il sipario: «Vedi, il cinquanta per cento delle persone che ti fa questa domanda non gliene importa niente. E l’altro cinquanta per cento gode se le cose ti vanno male. Meglio farli schiattare dall'invidia».
Ecco. Rody Mirri è esattamente questo, uno degli l'ultimi veri gentiluomini, che per difendere la sua straordinaria bontà d'animo, ha scelto di giocare a fare il cattivo.
È il finale perfetto di questo mio personale ritratto su di lui, perché unisce in un colpo solo il suo cinismo ironico, la sua intelligenza pungente e quel pizzico di sana spavalderia che lo rende unico. Mostra esattamente come la sua "corazza da stronzo" sia in realtà un'arma di difesa genialmente ironica.
Veronica Verri 

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