Rody Mirri
venerdì 25 settembre 2026
IL MANAGER DELLA DOLCE VITA CHE SUSSURRA ALLE DONNE ( E ALLA TV)
mercoledì 23 settembre 2026
FACCIO PARTE DI QUELLI NATI NEGLI ANNI 50..
E già.. faccio parte di quelli nati negli anni 50. Per l'esattezza nel 52. Altri tempi..
Ma non toccare chi è nato in quegli anni, è una generazione corrazzata, non solo sono nati prima di internet, sono la generazione di mezzo. tra il vecchio mondo e quello di oggi, l'ultima che li conosca entrambi. L'unica che conosca il mondo reale da quello concepito.
Sono cresciuti senza casco, senza seggiolino, senza ansia, senza psicologi a scuola senza tutorial su youtube ma con istinto, fegato e ginocchia sbucciate. A scuola non avevano la Lim ma la bacchetta della maestra. Capivano l'umore della mamma dal coperchio della pentola e sapevano cosa vuol dire prenderle con il battipanni. A sette anni avevano le chiavi di casa, avevano fame e anche pane e pomodoro andavano benissimo e se il pane era vecchio lo bagnavano con l'acqua. A 14 anni guidavano il motorino del cugino senza casco e senza paura. Maschi e femmine sapevano usare il ferro da stiro, la chiave inglese e il buon senso. Con un cacciavite in mano facevano miracoli, sapevano cambiare le ruote bucate dell'automobile e pulire una candela o un carburatore, hanno visto nascere la tv a colori, le cassette e i cd, registravano le canzoni che passavano alla radio, mica le scaricavano da spotyfy, eppure la loro memoria batterebbe qualsiasi cloud. Sono l'ultima generazione libera, vera e concreta. Quelli che giocavano per strada, che non parlava a tavola e che rispettava i nonni. Leggevano i fumetti di Tex, Diabolik, Batman e Superman. Che andava all'oratorio, a scuola rischiavano la bocciatura e un sette lo sudavano davvero, si arrangiavano, non piagnucolavano, i giocattoli se li inventavano da soli con creatività e passa parola, senza tutorial.
Oggi... bè lasciamo perdere.
giovedì 17 settembre 2026
LA SBERLA DI GINO PAOLI E ORNELLA VANONI PERCHE' LA MIA NON UNA SEMPLICE NOSTALGIA...
Ieri sera mi sono concesso qualche ora di sosta davanti alla TV per seguire su La7 “Una giornata particolare”, lo speciale che Aldo Cazzullo ha dedicato a Gino Paoli e Ornella Vanoni. Non mi aspettavo che un programma televisivo potesse scuotermi così tanto. È stato un balzo a ritroso nel tempo, un viaggio in un’Italia diversa, che mi ha costretto a guardare in faccia il presente. E quello che ho visto non mi è piaciuto affatto.
domenica 13 settembre 2026
MAGAZINEBLOG - OGGI LE FATIDICHE "5 DOMANDE CONFIDENZIALI" A RODY MIRRI
Josè Louis Ledesma intervista Rody Mirri a Villa Odescalchi 1999
Leggendo interviste e redazionali la sua vita non è stata certo monotona. Voluta o cercata o semplicemente era destino?
Direi che si è trattato di un perfetto mix tra destino e una costante, instancabile curiosità. Non mi sono mai seduto ad aspettare che le cose accadessero. Ho sempre cercato il movimento, la novità, l'idea fuori dagli schemi. Il destino ti mette davanti ai bivi, ma sei tu a dover scegliere la strada più stimolante, anche se a volte è la più tortuosa. Se avessi voluto una vita monotona, avrei fatto un altro mestiere.
Cosa rimpiange del suo passato?
Chi dice di non avere rimpianti spesso mente o non ha vissuto davvero. Se guardo indietro, forse l'unico vero rimpianto è legato al tempo: quello che avrei potuto dedicare di più a certi affetti o a me stesso nei momenti in cui la carriera lavorativa, le relazioni sentimentali e la corsa verso il successo mi assorbivano completamente. Ma ogni errore e ogni deviazione mi hanno reso l'uomo che sono oggi, quindi guardo al passato con gratitudine, non con malinconia.
Che ruolo hanno avuto le donne nella sua vita, sia artistica che sentimentale?
Un ruolo assolutamente centrale, direi vitale. Dal punto di vista artistico e professionale, ho avuto la fortuna di lavorare con figure straordinarie: la sensibilità, l'intuito e la determinazione femminile sono sempre stati una marcia in più nei miei progetti comprese alcune delusioni. Sentimentalmente... beh, le donne sono state la mia più grande ispirazione e, a volte, la mia debolezza più dolce. Senza l'universo femminile, la mia vita e i miei libri sarebbero stati privi di colore.
Lo hanno definito in tre parole: Generoso, amante del rischio e un debole per il fascino femminile. Corrisponde al vero?
Mi riconosco molto in questo ritratto, non posso negarlo. La generosità per me è un modo di intendere i rapporti umani: dare senza calcoli. L'amore per il rischio fa parte del mio DNA professionale; senza un pizzico di azzardo non avrei mai realizzato i sogni che avevo nel cassetto. E sul debole per il fascino femminile.. beh, confermo pienamente. Ma attenzione: il fascino per me non è mai solo estetica, è carisma, intelligenza, mistero.
Ha scritto una decina di libri. Come mai questa abitudine?
Se ben ricordo credo siano più di dieci.. La scrittura per me non è un'abitudine, ma una necessità biologica e un rifugio.Il bisogno di mettere ordine nel caos dei ricordi e delle emozioni. Scrivo solo quando sono incazzato, deluso o curioso, Mai quando sono felice. Nei miei libri, da "La donna del lago" a " Non volevo finisse così" c'è la mia parte più intima. Scrivo per lasciare una traccia, per confessarmi e, in fondo, per continuare a dialogare con gli altri anche quando cala il silenzio.
GINEVRA DE SANTIS - MAGAZINEBLOG
venerdì 11 settembre 2026
DALL'ETICA AL TORNACONTO: L'INGANNO DEL "TI CONVIENE"
Ci stanno anestetizzando, e la cosa peggiore è che gli stiamo permettendo di farlo.
Il cinismo dilagante non è un segno di forza o di furbizia; è solo un'armatura pesante che indossano i codardi per proteggersi dalla paura di restare umani. Ma le armature, per quanto forti, sono fredde e tolgono il respiro. La speranza non è un'attesa passiva che le cose migliorino da sole. La speranza è un atto di ribellione. E la buona notizia è che ribellarsi è incredibilmente semplice, anche se richiede coraggio.
martedì 8 settembre 2026
MILANO SI RIFA' IL LOOK - NASCE "SUNRISE" PRODUCTION AND FASHION - IL NUOVO HUB
Milano si conferma la capitale indiscussa della moda e della televisione, pronta ad accogliere una novità assoluta nel panorama creativo italiano. Aprirà a breve i battenti "Sunrise" Production and Fashion, una nuova realtà polifunzionale che promette di ridefinire gli standard dei settori entertainment e fashion.
Milano - Sunrise Production and Fashion
lunedì 7 settembre 2026
QUANDO MILANO FECE LA STORIA: LA SFILATA RECORD DA 100 TOP MODEL AL PALATRUSSARDI
"PalaTrussardi", la celebre tensostruttura inaugurata proprio nel 1986 per volere della maison del levriero, ospitò memorabili eventi e concerti come "Uno spettacolo per la vita"
Milano il "Palatrussardi" nel 1986
Nel 1986 la Croce Rossa Italiana commissionò l'evento a Rody Mirri, Il noto manager e produttore televisivo fu l'ideatore di questa straordinaria macchina scenica in cui la moda si fondeva con lo spettacolo. Parteciparono 100 indossatrici e fu la sfilata dei grandi stilisti internazionali come Christian Dior e Galitzine. "Uno spettacolo per la vita" è storicamente ricordato come la sfilata di moda con il maggiore numero di indossatrici contemporaneamente in passerella in Italia.
Il binomio tra Rody Mirri e la storica struttura milanese non si fermò lì. Successivamente produsse nello stesso palazzetto lo show "Odeon" un altro grande evento dove la moda rimase protagonista assoluta, accompagnata da grandi nomi della musica italiana come Mia Martini, Marcella Bella e Sandy Marton.
Altri tempi..
giovedì 3 settembre 2026
IL TRENTINO DIETRO LE QUINTE. COME HO PORTATO LA MIA TERRA SUL PICCOLO SCHERMO...
domenica 30 agosto 2026
QUANDO LA TRASGRESSIONE DIVENTA UNA DIVISA IN SERIE...








