mercoledì 23 settembre 2026

FACCIO PARTE DI QUELLI NATI NEGLI ANNI 50..

E già.. faccio parte di quelli nati negli anni 50. Per l'esattezza nel 52. Altri tempi..

                                                                                      



Ma non toccare chi è nato in quegli anni, è una generazione corrazzata, non solo sono nati prima di internet, sono la generazione di mezzo. tra il vecchio mondo e quello di oggi, l'ultima che li conosca entrambi. L'unica che conosca il mondo reale da quello concepito.

 Sono cresciuti senza casco, senza seggiolino, senza ansia, senza psicologi a scuola senza tutorial su youtube ma con istinto, fegato e ginocchia sbucciate. A scuola non avevano la Lim ma la bacchetta della maestra. Capivano l'umore della mamma dal coperchio della pentola e sapevano cosa vuol dire prenderle con il battipanni. A sette anni avevano le chiavi di casa, avevano fame e anche pane e pomodoro andavano benissimo e se il pane era vecchio lo bagnavano con l'acqua. A 14 anni guidavano il motorino del cugino senza casco e senza paura. Maschi e femmine sapevano usare il ferro da stiro, la chiave inglese e il buon senso. Con un cacciavite in mano facevano miracoli, sapevano cambiare le ruote bucate dell'automobile e pulire una candela o un carburatore, hanno visto nascere la tv a colori, le cassette e i cd, registravano le canzoni che passavano alla radio, mica le scaricavano da spotyfy, eppure la loro memoria batterebbe qualsiasi cloud. Sono l'ultima generazione libera, vera e concreta. Quelli che giocavano per strada, che non parlava a tavola e che rispettava i nonni.  Leggevano i fumetti di Tex, Diabolik, Batman e Superman. Che andava all'oratorio, a scuola rischiavano la bocciatura e un sette lo sudavano davvero, si arrangiavano, non  piagnucolavano, i giocattoli se li inventavano da soli con creatività e passa parola, senza tutorial. 

Oggi... bè lasciamo perdere.


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