Ci sono luoghi che restano nel cuore e storie che meritano di essere raccontate, soprattutto quando il legame con la propria terra d'origine si trasforma in una splendida avventura professionale. Essendo nato in Trentino e precisamente a Pinzolo, ho sempre avvertito una sorta di missione profonda: sfruttare ogni occasione lavorativa per diffondere e valorizzare le bellezze straordinarie della mia terra natia attraverso i programmi televisivi.
Tanti i ricordi, tra i più più emozionanti risalgono al 1995 in qualità di responsabile delle location, scelsi con convinzione Andalo e Molveno come scenari ideali per una nuova produzione. Quel progetto era "La voce del cuore", una miniserie televisiva di Canale 5 prodotta da Aran e diretta dal regista Lodovico Gasparini.
Quando la serie andò in onda in quattro puntate nell'autunno del 1995, il pubblico si innamorò non solo della trama, ma anche di quegli scorci trentini mozzafiato. Il cast era a dir poco stellare: i protagonisti erano Gianni Morandi e Mara Venier, che recitavano a fianco di Andrea Roncato e di una giovanissima e talentuosa Claudia Pandolfi. Il coronamento di quel duro lavoro arrivò nel 1996, quando "La voce del cuore" vinse un riconoscimento importantissimo: il Telegatto come "Miglior film TV". Un orgoglio immenso, non solo per la produzione, ma per tutto il territorio che ci aveva ospitato. Durante la cerimonia dei Telegatti 1996, la fiction trasmessa da Canale 5 e diretta da Lodovico Gasparini ha trionfato nella sua categoria, superando le altre produzioni finaliste della Rai (Donna e Il grande Fausto) A ritirare la statuetta furono i due protagonisti principali, Gianni Morandi e Mara Venier. Quella serata fu particolarmente fortunata per Mara Venier, che vinse altri due premi personali come personaggio femminile dell'anno e per la conduzione del quiz Luna Park.
Quella fiction, però, è stata solo una delle tante tappe di un percorso guidato dalla passione per la mia regione. All'epoca avevo cercato di fare del Trentino il palcoscenico ideale per la grande televisione italiana.
Come dimenticare il divertimento e l'energia di "Bellezze sulla neve", la storica trasmissione di Canale 5 che portammo nella splendida cornice di Madonna di Campiglio e Pinzolo? O le tappe di "Superclassificashow", sempre su Canale 5 a Comano Terme, Val di Non e Pinzolo.
Proprio a Pinzolo abbiamo firmato un momento di televisione memorabile e adrenalinico: la spettacolare discesa del grandissimo alpinista Ermanno Salvaterra dal campanile più alto del Trentino. Un'impresa d'impatto visivo straordinario, tanto che le immagini vennero trasmesse la sera stessa all'interno dei telegiornali nazionali di TG5, Rete 4 e Italia 1.
Dietro a ogni inquadratura, a ogni sigla e a ogni premio c'è stato il desiderio costante di mostrare all'Italia intera la maestosità delle nostre montagne e l'accoglienza dei nostri paesi. E la soddisfazione più grande, oggi, è sapere che quelle immagini sono rimaste impresse nella storia della televisione e negli occhi di milioni di telespettatori. Desidero concludere ricordando che questa è solo una parte delle trasmissioni e degli eventi che ho avuto il privilegio di realizzare nella mia regione. Mi preme sottolineare che, sebbene valga spesso il vecchio detto secondo cui nessuno è profeta in patria e avrei mille motivi personali per poterne confermare la veridicità, niente e nessuno potrà mai cancellare o farmi scordare gli anni più belli della mia gioventù, trascorsi dove sono nato.
L'artefice del boom: come Rody Mirri ha portato la Val Rendena sul tetto dello show business italiano.
Esistono luoghi che diventano icone nell’immaginario collettivo grazie alla loro bellezza naturale, e altri che compiono il salto di qualità definitivo perché qualcuno, quella bellezza, decide di proiettarla sotto i riflettori del grande pubblico. Per il Trentino, Val Rendena, e in particolare per l'asse Pinzolo-Madonna di Campiglio, gli anni ’80 e ’90 hanno rappresentato l'epoca d'oro della consacrazione turistica nazionale. Un successo figlio di una visione precisa, orchestrata anche da un nativo di Pinzolo che ha letteralmente inventato lo show business moderno in Italia: Rody Mirri.
Nato a Pinzolo nel 1952, Rodolfo "Rody" Mirri intuisce prima di altri che l'Italia degli anni '80 sta cambiando pelle. Con l'esplosione della televisione commerciale, il pubblico cerca evasione, glamour, musica e grande spettacolo. Trasferitosi a Milano, Mirri fonda la sua agenzia di management e produzione, diventando in breve tempo uno dei talent scout e manager più influenti del Paese.
Sotto la sua ala passano e sbocciano icone assolute del costume italiano e internazionale: da da Veronica Castro regina delle tele novelle a Michelle Hunziker e tante altre ancora. Ma il vero capolavoro di Mirri non è stato solo lanciare stelle, bensì unire la forza dello spettacolo alla promozione del territorio, senza mai dimenticare le proprie radici trentine. Il punto di svolta per la promozione della Val Rendena arriva nei primi anni 90.
Mirri, già produttore di format estivi di successo, intuisce che la formula dei giochi e del grande varietà può funzionare anche d'inverno. Mirri responsabile location per conto della "Italiana Produzioni Spa" depositaria del format "Bellezze al mare" uno degli show di punta di Canale 5, compie una operazione allora pionieristica: porta "Bellezze sulla neve" il nuovo format della Italiana produzioni spa e le gigantesche produzioni Fininvest, i corpi di ballo e conduttori del calibro di Lorella Cuccarini, Marco Columbro direttamente sulle piste di Madonna di Campiglio e nel palazzetto del ghiaccio di Pinzolo. Per settimane, le immagini del Doss del Sabion e delle vette della Rendena entrano ogni settimana nelle case di milioni di italiani in prima serata. Non è più solo turismo d'élite: la Val Rendena diventa, nell'immaginario di un'intera generazione, il set naturale dove lo spettacolo, la moda, la musica, lo sport e il jet-set si incontrano. Successivamente, Mirri ritorna nella sua terra d'origine e in Trentino, con altre produzioni, Superclassifica show, La voce del cuore e molte altre compresi vari eventi. L'impatto promozionale di quelle intuizioni è stato colossale. Attraverso sfilate di moda d'alta quota, tappe di Disco Estate e speciali natalizi, Rody Mirri ha trasformato all'epoca la valle in un vero e proprio "brand" associato allo stile, alla freschezza e all'ospitalità d'avanguardia.
Oggi, mentre la Val Rendena continua a essere una delle mete più ambite del turismo invernale ed estivo, è doveroso riconoscere il merito a chi, dietro le quinte del grande schermo, ha saputo trasformare l'amore per la propria terra d'origine nel più grande volano pubblicitario della sua storia.
Josè Luis Ledesma (Giornalista e reporter Italo-Argentino)

Bravo Rody e complimenti. Ricordati che l'invidia è una grande e brutta bestia. Basta fregarsene e volare in alto, come fai tu...( tri pinzuler..) che conosci bene. Ciaoo
RispondiEliminaComplimenti Rody...
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