mercoledì 15 luglio 2026

DOVE SONO FINITE LE GRANDI PRODUZIONI TV?

                                                  
                                                            


Oggi la televisione italiana sembra viaggiare con il pilota automatico, replicando all'infinito reality show dalle storie fotocopiate o concentrandosi su eventi spot di poche serate. Da ex Direttore artistico e Responsabile Location all'epoca Fininvest, mi chiedo spesso: dove sono finite le monumentali produzioni itineranti degli anni '90?
Lavorare nei programmi che duravano mesi e spostavano intere carovane di professionisti era un'impresa titanica, ma capace di regalare una magia visiva e un coinvolgimento di pubblico oggi impensabili.
L'inverno d'oro di "Bellezze sulla neve" (1990)
Il mio viaggio in queste mastodontiche produzioni di Canale 5 ha toccato vette altissime, sia in termini di ascolti che di altitudine.
  • Madonna di Campiglio: Un set spettacolare guidato dalla conduzione iconica e affiatata di Lorella Cuccarini e Marco Columbro. Gestire la direzione artistica e la logistica in mezzo alla neve richiedeva una precisione millimetrica.
  • Bormio: La carovana si è poi spostata in Valtellina, questa volta con l'ironia di Claudio Lippi e la carica di Sabrina Salerno. Due coppie di conduttori diverse, ma la stessa incredibile risposta del pubblico.
  • L'estate ruggente di "Bellezze al bagno" (1991)
    L'inverno successivo il successo si è trasferito dalle piste da sci alle piscine più famose d'Italia per la versione estiva del format.
    • L'Acquafan di Riccione: Nell'estate del 1991 abbiamo letteralmente occupato il tempio del divertimento romagnolo.
    • I conduttori: Al timone c'erano nuovamente Claudio Lippi, affiancato da Sabina Stilo. Mesi di riprese sotto il sole, giochi acquatici complessi da allestire e una macchina organizzativa che non si fermava mai. Perché la TV non rischia più?
    • Oggi i palinsesti televisivi preferiscono andare sul sicuro. Si spendono budget enormi per i soliti noti (come il Grande Fratello o L'Isola dei Famosi) che si trascinano per mesi all'interno dello stesso statico studio o della stessa spiaggia, proponendo dinamiche umane che sembrano fotocopie di se stesse.
      Manca il coraggio di investire sul territorio, di creare show che valorizzino le località turistiche italiane e che offrano vero varietà, fatto di giochi, spettacolo e imprevisti logistici. Le "grandi produzioni" di una volta erano una scuola di vita e di televisione che, purtroppo, sembra essersi estinta.



1 commento:

  1. Oggi le grandi produzioni vengono decise dagli sponsor, ecco perche siamo schiavi volutamente da un sistema che non crea idee e novità ma una fotocopia di quello che abbiamo già visto. M. Siligo

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