Si sente spesso dire che "non si vive di ricordi". Una frase saggia, certo, ma incompleta. Se è vero che non possiamo congelare il tempo e abitare nel passato, è altrettanto vero che i ricordi sono il patrimonio più prezioso che possediamo. Vanno custoditi con cura, tutti, nessuno escluso. Nella nostra memoria c'è spazio per tutto. I momenti felici che sono piccoli fari di luce che scaldano il cuore nelle giornate grigie. Le esperienze dolorose: cicatrici che testimoniano la nostra forza e gli errori da non ripetere.
Entrambi i lati della medaglia sono fondamentali. Non dobbiamo rinnegare il passato meno piacevole, né vivere di nostalgia per quello splendido. Il segreto sta nel saper far riaffiorare il ricordo giusto al momento opportuno: come una lezione da applicare o come una carezza per l'anima. Tuttavia, la memoria da sola non basta per camminare. Custodire il passato ha senso solo se teniamo gli occhi ben puntati sul futuro. Avere uno sguardo positivo su ciò che verrà e nutrire costantemente nuovi progetti è l'unico vero segreto per svegliarsi ogni mattina con la speranza nel cuore. I progetti sono la benzina della nostra mente; sono ciò che trasforma una giornata qualunque in un'opportunità.
Vivere pienamente significa quindi camminare in equilibrio: con la valigia dei ricordi ben salda in mano e il viso costantemente rivolto verso l'orizzonte. E poi, diciamoci la verità: custodire i ricordi è bellissimo, ma facciamo in fretta a trasformarli in progetti prima che subentri la perdita di memoria senile...

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