giovedì 26 dicembre 2024

2025 - AUGURI E TANTA AMBIGUITA'....

Non ho particolarmente a cuore le feste comandate, anche se riconosco nel Natale una strana e mistica atmosfera che aleggia nell’aria , questo probabilmente centra poco o niente con il vero significato che il Natale rappresenta per un non credente. Così anche quest’anno arriva puntualmente il Natale e tutti festeggiano. 
Tutti sorridenti e felici, gentili e altruisti ma sotto sotto, quanti di quei sorrisi sono veri? Quanto sono veri gli auguri che riceviamo? Oppure è tutta una finzione, pura e stramaledetta finzione.
L’ipocrisia di chi non ti fila per tutto l’’anno nemmeno di striscio e poi a Natale, quando l’incontri, ti dice “Auguri e buon Natale” con un sorriso beffardo, più che un augurio sincero sembra una grande presa per il culo.
Ovviamente ci sono persone che ci tengono realmente a te e sono tante ma quelle le vedi e le senti vicine, sempre e comunque tutto l’anno, anche se vivono chilometri distanti da te. Mi sa che la nascita di Gesù è secondaria per molti e che invece contano di più i riti mondani e le strumentalizzazioni commerciali che ci vogliono, come dicevo, tutti felici e contenti trasformando così il Natale in una grande trovata commerciale utilizzando il termine “tradizione” solo per giustificarla.
L’ipocrisia delle feste non è data da ciò che queste rappresentano, ma da come le persone o per lo meno la maggior parte di esse la vivono. Trasformare il Natale in un film dove tutti si fingono più buoni e sorridenti è semplicemente il teatro della vita. Poi si passa ad un altro rito che da sempre detesto, il capodanno. 
Con questa festa arriveranno puntuali gli pseudo auguri copia/incolla, quasi tutti di persone che non senti e non frequenti quasi mai. Ma personalmente il capodanno non lo amo principalmente per alcuni motivi.
Il primo di questi è che dovresti divertirti per forza e io, che da sempre mi diverto indipendentemente dal capodanno, trovo questa usanza comune, poco comune alle mie abitudini.
Secondo motivo; rispondere alla domanda detestabile “Che fai a capodanno?” Non si capisce mai se è un invito o una curiosità, se poi è detta da persone che non frequenti abitualmente diventa fastidiosa, quasi fossi costretto a giustificare la mia opzione.
Terzo motivo; non amo i cenoni ne tanto meno mangiare in ristoranti strapieni di gente dove spendi normalmente il doppio, non mangi quasi mai bene e l’attesa tra un piatto e l’altro diventa una gara a tappe.
Quarto motivo; Non sopporto i buoni propositi che inevitabilmente tutti hanno per l’anno nuovo e che, guarda caso, non si mantengono quasi mai.
Quinto motivo; Alla mia età che motivo ho di festeggiare visto che seppur, per grazia ricevuta, ho un anno in più...

venerdì 13 dicembre 2024

VIVERE A MONTECARLO..

Alle volte, immaginarsi in una realtà diversa rispetto a quella in cui si è nati e cresciuti, può spaventare, può far sorgere dei dubbi e delle perplessità. 
Per avere successo, però, occorre rischiare, serve mettersi in gioco e proiettarsi verso il luogo migliore, quello che può darci ciò che stiamo cercando. Certo è che il sacrificio deve essere alla base di tutto, ma occorre anche un briciolo di follia e di spirito di avventura. 
Per questo, molti scelgono di vivere a Montecarlo, il cuore pulsante del Principato di Monaco, una delle località più suggestive al mondo, incastonata tra Alpi Marittime e Mar Mediterraneo.

giovedì 5 dicembre 2024

LA VITA A MODO MIO..

Scelgo di vivere come decido io, per scelta e non per caso. Amo i percorsi difficili ma entusiasmanti,capita di sbagliare, ma non per questo invento scuse. Sono generoso, forse troppo, ma non mi piacciono quelli che hanno, in tutti i sensi, il "braccino corto". Odio i leccaculo e gli yesmen. Amo invece quelli che vivono di sfide. Sono e resto un inguaribile romantico e vivo di passioni. Si chiamano sentimenti perchè non vanno spiegati,altrimenti diventano ragionamenti. Scelgo di ascoltare poche persone e non l'opinione casuale della gente. Sopratutto quella di vecchi collaboratori e conoscenti, ma anche i falsi amici. Una giornalista definì la mia vita come un manoscritto, confuso, pieno di correzioni ma sempre affascinante.Ovviamente condivido.