Un cocktail pieno divertimento, esuberanza, trasgressione e una lucida follia. Di tutto e di più, quando le notti non finivano mai.
In collina le discoteche dell'epoca, in primis il mitico Peter Pan, il Pascià con il suo “Lampadario” immortalato nel film “Il Gattopardo” dal regista Visconti. Il Prince nato nel 1989 e il Cocorico, il Byblos, la Villa delle Rose. Locali che hanno segnato indelebilmente un epoca. Per poi ritrovarsi all'alba affogandosi nei cappuccini e riempiendosi la bocca con le brioche del Bombo e del Makkaroni. All'Aquafan e in Viale Ceccarini troupe televisive e lo struscio tra i negozi del viale tra i più famosi d'Italia facevano di Riccione la meta più ambita dell'estate italiana.
Le compagnie variegate si muovevano in gruppo, soggiornavano negli stessi hotel, la sera stesse discoteche con tavoli riservati mentre durante il giorno, pochi arrivavano in spiaggia, li trovavi quasi tutti ai bordi delle piscine degli hotel mezzi addormentati e un po' rincoglioniti per recuperare un po' d'energia solare.
Terminata la giornata tutti pronti per l'aperitivo che terminava nei ristoranti in voga. “L'Azzurra”da Maurizio, da “Fino” oppure da “Gher” tanto per citarne alcuni.
Poi verso mezzanotte iniziava il rito della notte. Balli, musica e tanto divertimento con qualche eccesso, forse troppo, ma allora come oggi ci voleva un po' di sale in zucca perchè era facile farsi trascinare in abitudini deleterie.
Ora, senza presunzione, visto che ne facevo parte, mi fa piacere ricordare una delle compagnie più gettonate di quei tempi. Ovvero la compagnia del “Mediterraneo Hotel” capitanati da un uomo geniale più folle dei suoi clienti, il mai dimenticato Romeo Corazza.
Sono trascorsi circa trent'anni ma il pensiero di quel periodo rimane nel baule dei ricordi, dove gioventù e spensieratezza erano alleati di un passato irripetibile.